Dal 19 ottobre al 14 dicembre Palazzo Leone da Perego di Legnano si è tenuta la mostra FEDERICA GALLI. 50 anni di incisione che raccoglieva novanta opere di una dei più grandi interpreti dell’arte dell’incisione.
La mostra, promossa dall’Amministrazione Comunale di Legnano (Assessorato alla Cultura) in collaborazione con la Galleria Bellinzona di Milano, è stata curata da Marco Fragonara a cui si deve anche il catalogo ragionato dell’artista, in questi giorni in libreria.
Le costanti dell’opera della Galli, dai primi fogli del 1954 a quelli recenti, gravitano intorno al tema del paesaggio, sia quello naturale che quello modificato dall’uomo. Da una parte il senso della natura, dall’altro quello della città, ma con un collegamento nel modo dell’artista di vedere e trattare i soggetti che storicamente rimanda agli esempi dell’arte nordica.
Per l’occasione, negli ambienti della mostra è stato installato un torchio con il quale lo stampatore di fiducia dell’artista, Giuliano Grittini, darà dimostrazioni della tecnica dell’incisione.
Sono stati predisposti anche percorsi guidati e laboratori didattici per gli studenti delle scuole elementari, medie inferiori e superiori.

Federica Galli (Soresina, Cremona, 1932) si trasferisce nel 1946 a Milano dove frequenta l’Accademia di Brera. Negli anni dell’Accademia compie numerosi viaggi: va in Veneto, Toscana e Umbria per studiare il Rinascimento, poi in Baviera e in Austria per il primo incontro con Durer e con Brueghel, in Olanda per le mostra su Rembrandt.
La prima acquaforte è del 1954 e si intitola Il paese dell’Alberta. Nel 1958 la sua prima mostra personale a Milano alla galleria Il Prisma in via Brera. Nel 1960 Renata Usiglio allestisce una personale della giovane acquafortista nella sua galleria La Colonna. Nel 1963 abbandona definitivamente la pittura.
Nel 1968, la sua acquaforte Grande albero a Villa Carlotta ottiene il primo premio alla mostra internazionale di grafica a Como, Villa Olmo.
Prime mostre personali all’estero (1969). Viene pubblicata, nel 1971, la cartella Addio Milano bella nella quale c’è, tra l’altro, l’ultimo racconto scritto da Dino Buzzati. Nello stesso anno il Comune di Milano le assegna l’Ambrogino d’Oro. Dopo altri viaggi (Messico, Guatemala , Stati Uniti, ecc.) e numerose esposizioni, nel 1983 dà il via al ciclo su Venezia che la terrà impegnata per quasi cinque anni. Nel 1987, mostra Trentanove vedute di Venezia alla Fondazione Giorgio Cini dove non aveva mai esposto prima nessun artista contemporaneo. Seguiranno mostre all’estero (Londra, Singapore, Bangkok, Seul, Pechino, Atene). Nel 1991 il Comune di Milano la dichiara “Cittadina Benemerita”.
In contemporanea, la Galleria Bellinzona di Milano ha presentato la mostra FEDERICA GALLI, la signora degli alberi, che approfondiva, attraverso l’esposizione di trenta incisioni, lo stretto e suggestivo rapporto che l’artista ha intrattenuto sin da giovane con la natura e, in modo particolare, con gli alberi.