MIMMO PALADINO nasce a Paduli in provincia di Benevento nel 1948.

Nel 1968 si diploma al liceo artistico della sua città. La sua prima personale è allo Studio Oggetto di Enzo Cannaviello a Caserta nel 1969. Nel 1977 si trasferisce a Milano e nel 1978 è a New York dove nel 1979 tiene contemporaneamente personali alla Marian Goodman Gallery e Annina Nosei Gallery.

Nel 1980 partecipa alla Biennale di Venezia ad Aperto 80 e pubblica EN DE RE con Emilio Mazzoli a Modena; in quegli anni si succedono numerose mostre collettive e personali in musei e gallerie in tutto il mondo.
Tra il 1982 e il 1985 viaggia frequentemente in Brasile e Stati Uniti. La sua prima retrospettiva viene allestita nel 1985 alla Lenbachhaus di Monaco. Nel 1990 realizza la scenografia de La sposa di Messina di Schiller a Ghibellina per la regia di Elio De Capitani, costruendo per la prima volta la Montagna di sale. Del 1992 è Hortus conclusus istallazione permanente nel complesso universitario di San Domenico a Benevento.

Nel 1994 è il primo artista italiano contemporaneo che espone a Pechino; nello stesso anno soggiorna a Bologna realizzando una serie di opere ispirate alla pittura antica bolognese.
Nel 1995 Napoli gli dedica una grande mostra dislocata in tre spazi: Palazzo Reale, Villa Pignatelli Cortes e Piazza del Plebiscito, dove viene riproposta la Montagna di sale che ottiene un grande successo popolare. Negli anni successivi intensifica il suo interesse per la stampa d’arte eseguita soprattutto nei laboratori di Giorgio Upiglio e Alberto Serighelli di Milano con una produzione anche di fogli di grande formato. Cresce anche la sua attenzione per la ceramica e la terracotta, che realizza nella bottega Gatti a Faenza assistito da Davide Servadei; è qui che compie il grande ciclo dei Dormienti che ha esposto a Poggibonsi e a Londra, rispettivamente nel 1998 e nel 1999. Nello stesso anno la Royal Academy di Londra lo insignisce del titolo dei Membro Onorario.

La sua attività espositiva è sempre più assidua: ricordiamo la grande antologica testé conclusasi al Museo Pecci di Prato e quella di sculture in corso alla galleria Waddington di Londra. È ovviamente presente alla grande mostra della Transavanguardia del Castello di Rivoli che nella primavera prossima verrà portata alla Tate Gallery di Londra.