Biografia a cura di
Detlev Gretenkort

1938-49
Georg Baselitz, pseudonimo di Hans-Georg Kern, nasce il 23gennaio 1938 a Deutschbaselitz in Sassonia. Il padre è maestro elementare, la famiglia abita nell'edificio scolastico. La scoperta di album con disegni a matita dell'Ottocento nella biblioteca della scuola rappresenta il primo incontro di Baselitz con l'arte. Assiste il fotografo naturalista Helmut Drechsler in alcune riprese di uccelli.

1950-55
La famiglia si trasferisce nella provincia di Kamenz e Georg frequenta il ginnasio locale nella cui aula magna è esposta la riproduzione del quadro «Bosco di Wermsdorf» (1859) di Louis-Ferdinand von Rayski. Baselitz legge gli scritti di Jakob Böhme. All'età di14-15 anni dipinge ritratti, soggetti religiosi, nature morte e paesaggi, in parte in stile futurista. Nel 1955 presenta domanda di ammissione all'Accademia di Belle Arti di Dresda, ma non viene accettato.

1956
Supera l'esame di ammissione alla Facoltà di Agraria della Scuola Forestale di Taranth e nel frattempo presenta con successo domanda di ammissione alla Scuola Superiore di Arti figurative e applicate a Berlino Est. Studia pittura con i professori Walter Womacka e Herbert Behrens-Hangler e stringe amicizia con Peter Graf e Ralf Winkler (più tardi noto come A.R. Penck). Dopo due semestri viene allontanato dall'Università per «immaturità politico-sociale».

1957
Viene ammesso alla Scuola Superiore di Arti figurative di Berlino Ovest dove prosegue gli studi nel corso del Professor Hann Trier. Si confronta con le teorie di Ernst-Wilhelm Nay, Wassily Kandinsky e Kasimir Malewitsch. Frequenta Eugen Schönebeck e Benjamin Katz.

1958
Lascia la sua stanza di Berlino Est e si trasferisce a Berlino Ovest. Incontra la futura moglie Elke Kretzschmar. In questo periodo produce prevalentemente disegni di carattere scritturale. All’accademia visita la mostra itinerante «The New American Painting» organizzata dal Museum of Modern Art di New York.

1959
Visita documenta 2 a Kassel. Lascia l’atelier presso l’accademia per lavorare a casa. Elabora disegni ispirati a Giovanni di Paolo, nello stile di Ensor, e disegna «Il sogno di Schönebeck». Produce i primi lavori in stile personale

1960
A luglio raggiunge in autostop Amsterdam, dove realizzerà disegni ispirati a Rembrandt. Allo Stedelijk Museum vede «Le Boeuf écorché» di Chaïm Soutine. In novembre inizia la serie delle «Teste di Rayski».

1961
A luglio si reca a Parigi, dove realizza disegni ispirati a Pontormo e Gustave Moreau, cui seguono disegni in cui ritrae il personaggio immaginario «Zio Bernhard». Si interessa all’anamorfosi e all’arte dei malati di mente (Collezione Prinzhorn). Sceglie il nome d’arte di Georg Baselitz in onore del paese natale. Lui Ve Schönebeck espongono in una casa abbandonata, e per quell’occasione elaborano il «Primo manifesto pandemonico». Diventa allievo personale di Hann Trier.

1962
Viene pubblicato il «2° Manifesto pandemonico» di Baselitz e Schönebeck. Matrimonio con Elke Kretzschmar. Nascita del primo figlio Daniel. Inizio dell'amicizia con Michael Werner. Termine degli studi all'Accademia.

1963
Prima mostra personale presso la Galleria Werner & Katz di Berlino. Tra i quadri esposti, «La grande notte persa» (1962/63) e l'«Uomo nudo» (1962) vengono sequestrati dalla Procura della Repubblica. Il processo si concluderà solo nel 1965 con la restituzione dei quadri. Scrive la lettera «Caro Signor W!.» come manifesto e termina la serie dei «Piedi P.D.».

1964
Quadri «Idolo». Trascorre la primavera nel Castello di Wolfsburg e nell'officina grafica del castello esegue le sue prime incisioni. Al «1° Salone Ortodosso» di Michael Werner espone il quadro «Oberon». Inizio dell'amicizia con Johannes Gachnang. In autunno Michael Werner espone le incisioni.

1965
Trascorre sei mesi come borsista a Villa Romana a Firenze, dove si dedica allo studio della grafica del manierismo. A Firenze nascono i quadri «Animali». Prima mostra alla Galleria Friedrich & Dahlem di Monaco. Tornato a Berlino, lavora fino alla metà del 1966 alla sequenza degli «Eroi», tra cui la grande composizione «I grandi amici».

1966
«Perché il quadro ‘I grandi amici’ è un buon quadro», mostra e manifesto alla Galleria Rudolf Springer a Berlino. Nascita del secondo figlio Anton. Trasferimento a Osthofen bei Worms. Oltre alle prime xilografie, nascono i quadri verdi con motivi campestri, i cosiddetti quadri «Frattura», ai quali lavora fino al 1969.

1967
Dipinge il quadro «B per Larry».

1968
Fino all'inizio del 1969 nascono altri quadri di grande formato della serie «Boscaioli».

1969
Sulla base del quadro «Il bosco di Wermsdorf» di Louis-Ferdinand von Rayski dipinge il suo primo quadro con il motivo capovolto: «Il bosco a testa in giù». Segue il gruppo dei «Ritratti di amici».

1970
Negli anni successivi espone regolarmente alla Galleria Heiner Friedrich di Monaco. Nascono in prevalenza paesaggi che hanno come tema il «Quadro nel quadro». Dieter Koepplin espone al Kunstmuseum di Basilea la prima retrospettiva dei suoi disegni. Franz Dahlem presenta alla Galeriehaus in der Lindenstrasse a Colonia la prima mostra di quadri di Baselitz con motivi capovolti.

1971
Trasferimento a Forst an der Weinstrasse. Utilizza come atelier la vecchia scuola del paese. Comincia a dipingere quadri con motivi di uccelli. Per l'ingresso della Clinica neurochirurgica di Berlino Ovest nasce il trittico «Nel bosco presso Pontaubert-Seurat». Esposizione alla Galerie Tobiès & Silex di Colonia.

1972
La Kunsthalle di Mannheim espone quadri e disegni. Panoramica dei quadri degli anni 1962-1972 presso il Kunstverein di Amburgo. Partecipa alla documenta 5 di Kassel. Affitta come atelier un capannone industriale a Musbach .Usa la tecnica di pittura con le dita e dipinge la serie di quadri «Pittura con le dita - Aquila» e «Pittura con le dita - Betulle». La Edition der Galerie Heiner Friedrich provvede alla commercializzazione delle stampe sotto la direzione di Fred Jahn. La Staatliche Graphische Sammlung di Monaco espone disegni e incisioni. Johannes Gachnang espone i ritratti «Amici» del 1969 al Goethe Institut/Provisorium di Amsterdam. Introduce la pittura con le dita come tecnica. Fino al 1973 nascono autoritratti come «Pittura con le dita - Nudo».

1973
Hans Neuendorf espone alla sua galleria di Amburgo i quadri degli «Eroi» con il titolo: «Un nuovo tipo, 1965/66». Fino al 1975 dipinge le cosiddette «Bandiere», strisce di tela inchiodate alla parete che successivamente vengono montate in sequenza su una tela di supporto.

1974
Thordis Möller presenta periodicamente le sue opere alla Galerie Friedrich di Colonia. Prima retrospettiva della sua opera grafica al Museo comunale di Leverkusen, Castello di Morsbroich. In occasione della mostra viene pubblicato un primo indice delle opere grafiche, a cura di Six Friedrich. Fino alla fine del 1975 dipinge in prevalenza paesaggi con motivi ispirati a Deutschbaselitz.

1975
Trasferimento a Derneburg presso Hildesheim. Primo viaggio a New York. Qui lavora per circa 14 giorni in uno studio dove nascono due quadri di paesaggi sassoni e i disegni «Aquila». Da New York si reca in Brasile per partecipare alla XIII Biennale di San Paolo. Di ritorno in Germania, termina i due quadri «Camera da letto».

1976
Apre un altro studio a Firenze che utilizzerà fino al 1981. Johannes Gachnang espone una panoramica della sua opera alla Kunsthalle di Berna. Retrospettiva presso la Staatsgalerie Moderner Kunst a Monaco, accompagnata dal primo catalogo ampiamente illustrato. Siegfried Gohr espone l'opera alla Kunsthalle di Colonia. Nasce la serie «Elke-Nudi». La casa editrice Rogner & Bernhard pubblica «I Canti del Maldoror» del Conte di Lautréamont con illustrazioni di Georg Baselitz.

1977
Fino al 1979 lavora a incisioni di linoleum di grandi dimensioni. Viene chiamato all'Accademia Statale delle Arti Figurative di Karlsruhe dove nel 1978 ottiene la cattedra universitaria. Alla documenta 6 ritira i suoi quadri per protestare contro la partecipazione di artisti ufficiali della Repubblica Democratica Tedesca. Inizio dei dittici su pannelli di compensato.

1978
Amicizia con Helen van der Mej e prima mostra alla sua galleria di Amsterdam. Fino alla fine del 1980 nascono in prevalenza dittici (combinazione di motivi) con la tecnica della pittura a tempera e quadri in più parti (serie di motivi), nonché quadri singoli di grandi dimensioni, come «La spigolatrice», «Donna che sgombra le macerie», «Aquila» e «Ragazzo che legge». I quadri diventano più astratti con predominanza di elementi scritturali. Mostra alla Galerie Laage-Salomon a Parigi.

1979
Rudi Fuchs espone al Van Abbemuseum di Eindhoven la produzione di un anno: «Quadri 1977-1978». Dal marzo 1979 fino al febbraio 1980 lavora all'opera «Immagine della strada» in 18 pezzi. Presentazione del manifesto «Quattro pareti e lucernaio o meglio nessun quadro alla parete» in occasione del Convegno di Architettura di Dortmund sul tema «Edifici museali». Esposizione delle incisioni in linoleum di grande formato e delle relative prove di stato alla Kunsthalle di Colonia. D'ora in poi Fred Jahn espone la grafica nella sua galleria di Monaco.

1980
Al padiglione tedesco della Biennale di Venezia (commissario: Klaus Gallwitz) presenta la sua prima scultura: «Modello per una scultura» (1979/80), che Nicholas Serota espone a novembre alla Whitechapel Art Gallery di Londra. Dipinge i tre dittici: «Scuola tedesca», «L’atelier» e «La famiglia». Dopo la chiusura della galleria Heiner Friedrich di Monaco, collaborazione con Hans Neuendorf. Fino agli inizi del 1981 lavora alla serie «Immagine della strada».

1981
Partecipazione alla mostra «A New Spirit in Painting» alla Royal Academy of Arts di Londra. Michael Werner espone a Colonia «Immagine della strada» che successivamente viene presentata da Edy de Wilde allo Stedelijk Museum di Amsterdam. Nasce la serie «Mangiatore di aranci» e «Bevitori». Fino al 1987 lavora in un altro studio a Castiglion Fiorentino presso Arezzo. Michael Werner espone le «Ragazze di Olmo» e i quadri dei «Bevitori» e negli anni successivi presenta periodicamente la sua opera a Colonia. Prima mostra a New York presso Xavier Fourcade.

1982
Mostre presso le gallerie di Ileana Sonnabend a New York e di Youg Hoffmann a Chicago. Partecipazione a documenta 7 a Kassel. Alla mostra «Spirito del tempo» a Berlino viene presentata la serie «Uomo a letto». Ralf Winkler (A. R. Penck) pubblica il primo numero della sua rivista «Krater & Wolke» dedicato a Georg Baselitz. Intensificazione del lavoro sulle sculture. Espone alle gallerie di Anthony d'Offay e Leslie Waddington a Londra.

1983
Nasce la grande composizione «Cena notturna a Dresda». Fino alla fine del 1984 la tematica è influenzata da motivi cristiani. Esposizione di sculture alla galleria di Michael Werner a Colonia. Al Musée d'Art Contemporain di Bordeaux Jean-Louis Froment presenta una prima panoramica dell'opera plastica. Partecipa alla mostra «Expressions: New Art from Germany», che dall'Art Museum di Saint Louis viaggia attraverso gli USA. Detlev Gretenkort inizia la sua collaborazione presso l'artista come segretario e archivista. Baselitz termina la grande composizione «Il coro». Retrospettiva presso la Whitechapel Art Gallery a Londra, che successivamente viene presentata allo Stedelijk Museum di Amsterdam e alla Kunsthalle di Basilea. Lascia la cattedra a Karlsruhe e ottiene la cattedra alla Hochschule der Künste a Berlino.

1984
Serie «Abgarbild». Dieter Koepplin organizza presso il Kunstmuseum di Basilea la retrospettiva dei disegni dal 1958 al 1983 che viene esposta anche in altre istituzioni. Prima mostra alla Mary Boone Gallery di New York in collaborazione con Michael Werner. Mostra retrospettiva delle opere grafiche alla Staatliche Graphische Sammlung della Neue Pinakothek di Monaco, che successivamente Rainer Michael Mason espone presso il Cabinet des Estampes di Ginevra. La Vancouver Art Gallery di Monaco espone quadri del periodo da 1966 al 1984. Sabine Kunst provvede alla diffusione commerciale delle opere di grafica.

1985
Completa il dipinto «La notte». Françoise Woimat espone alla Bibliothèque Nationale a Parigi la retrospettiva di grafica ampliata con una panoramica delle sculture realizzate fino ad allora. Sequenza dei quadri «Madre e bambino». Ulrich Weisner realizza per la Kunsthalle di Bielefeld e il Kunstmuseum di Winterthur la mostra «Quattro pareti» nella quale, oltre ai lavori dell'artista, viene presentata una selezione di opere d'arte manieriste e africane. Redige il manifesto «L’armamentario dei pittori».

1986
Termina i due quadri «Pastorale» che vengono esposti alla Mary Boone Gallery di New York. Retrospettiva alla Galerie Beyeler di Basilea. Esposizione dei cosiddetti «Motivi di battaglia» al Henie-Onstad Kunstsenter a Høvikodden presso Oslo. Come riconoscimento dei suoi meriti artistici riceve l'anello imperiale della città di Goslar. La laudatio viene tenuta da Klaus Gallwitz. Mostra «Alberi» alla Wiener Sezession. La scultura «Saluto da Oslo» nasce dai ricordi del viaggio in Norvegia.

1987
Panoramica delle opere di scultura e disegni di accompagnamento presso la Kestner-Gesellschaft di Hannover. Dal Ministro della Cultura francese Jack Lang riceve l'onorificenza di Chevalier dans l'Ordre des Arts et des Lettres. Tre mesi di lavoro per «Anna in tre». «Pastorale - Quadri e disegni 1985-86», mostra al Museum Ludwig di Colonia. Allestimento di uno studio a Imperia sulla riviera italiana. Serie dei «Quadri di pittore». Tiene ad Amsterdam e a Londra la conferenza «L’armamentario dei pittori».

1988
Nascono la scultura «Testa tragica» e la serie di quadri «Il motivo». Christos Joachimides organizza una retrospettiva dei lavori del 1965-87 nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio a Firenze che viene ripresa dalla Kunsthalle di Amburgo. Klaus Gallwitz presenta alla Städtische Galerie im Städel a Francoforte la mostra «La via dell'invenzione» che mette a confronto le prime opere con le sculture successive. Dopo un anno completa il lavoro «L’immagine dei pittori». Mostra «Il motivo» alla Kunsthalle di Brema. Lascia la cattedra di professore alla Hochschule der Künste a Berlino. Fino alla metà del 1989 lavora alla serie dei «Quadri di danza popolare». Pubblicazione della prima monografia, a cura di Edward Quinn con un testo di Andreas Franzke.

1989
Partecipa alla mostra «Conflitto di immagini» a Colonia. In tale occasione Michael Werner presenta la sequenza di realizzazione delle xilografie a colori di grande formato «Ciao America». Baselitz dipinge il quadro in 20 pezzi «’45» e per un anno lavora alla serie di sculture monumentali «Donne di Dresda». Entrambi i lavori riflettono i suoi ricordi della fine della Seconda Guerra mondiale. Retrospettiva delle xilografie alla Kunsthalle di Bielefeld.

1990
La Galerie Michael Werner di Colonia presenta il quadro «’45». Mostra alla Fundació Caixa de Pensions a Barcellona e a Madrid. Alla Galerie Anthony d'Offay a Londra vengono esposti i quadri della «Danza popolare». Alla Galleria Nazionale dell'Altes Museum der Staatlichen Museen zu Berlin è visibile per la prima volta nel territorio della RDT un certo numero di opere di Baselitz. Werner Schade espone disegni provenienti dal Kupferstichkabinett di Basilea e quadri di proprietà privata berlinese. Harald Szeemann organizza presso la Kunsthaus di Zurigo la più ampia retrospettiva di quadri realizzata fino a quel momento, che successivamente viene presentata anche alla Kunsthalle di Düsseldorf. Arnold Glimcher presenta alla Pace Gallery di New York il gruppo scultoreo «Donne di Dresda» e il quadro «’45». Baselitz pubblica il n. 7 della rivista «Krater & Wolke», dedicato a A. R. Pencke. Michael Werner pubblica il libro «Malelade» con poesie e 41 incisioni di Baselitz che nel 1991 viene esposto al Museum of Modem Art di New York.

1991
A Parigi tiene la conferenza «L’armamentario dei pittori» in occasione della presentazione della scultura «Donne del sud» da parte di Lucio Amelio presso Pièce Unique. Partecipa alla mostra «Metropolis» a Berlino. Inizio della serie comprendente 39 quadri «Immagini di uno» a cui lavora fino al 1995. Retrospettiva dell'opera grafica dalla collezione del Cabinet des Estampes di Ginevra, che viene esposta anche al IVAM Centre Julio Gonzáles a Valencia, alla Tate Gallery a Londra e al Malmö Konsthall.

1992
Uscita dalla Akademie der Künste di Berlino. Philippine Rothschild presenta a Berlino il Bordeaux dell'89 «Château Mouton Rothschild» con l'etichetta disegnata da Baselitz. Retrospettiva delle opere del periodo 1964-91 alla Kunsthalle della Hypo-Kulturstiftung a Monaco, quindi alla Scottish National Gallery of Modern Art di Edimburgo e al Museum Moderner Kunst, Stiftung Ludwig a Vienna. Serie di ritratti femminili immaginari a sfondo nero. Nuova cattedra alla Hochschule der Künste a Berlino. Conferenza «Anche le capriole sono movimento e inoltre sono divertenti» al Münchner Podium ai Kammerspiele sul tema «Discorsi sulla Germania».

1993
Realizza i bozzetti per la scenografia dell'opera «Punch and Judy» di Harrison Birtwistle, eseguita sotto la direzione di Pierre Audi all'Opera di Amsterdam. Espone i lavori degli ultimi tre anni al Louisiana Museum of Modern Art a Humlebaek in Danimarca _ presente al Padiglione Internazionale della Biennale di Venezia con la scultura «Torso maschile» accompagnata da disegni iperdimensionati. Il Musée Nationale d'Art Moderne, Centre George Pompidou presenta disegni del periodo 1962-92.

1994
Baselitz disegna un francobollo per le Poste francesi. Esposizione dei lavori del 1981-93 al Saarland Museum a Saarbrücken, contemporaneamente ad una mostra delle sculture del 1979-83 alla Kunsthalle di Amburgo. Redige il manifesto «Dipingere dalla testa, a testa in giù o fuori dal vaso» per la mostra «Gotico - nove quadri monumentali» alla Galleria Michael Werner a Colonia. La scultura «Donna paganesimo» viene presentata alla Anthony d'Offay Galery di Londra. Nel periodo estivo nasce in Italia la scultura coperta di tessuto «Armalamor» che nel 1996 viene esposta nel salone di ingresso del nuovo edificio della Deutsche Bibliothek a Francoforte. Alla fine dell'anno nascono i primi quadri con fondo d'oro.

1995
Diane Waldman organizza al Guggenheim Museum di New York la prima grande retrospettiva in un museo americano. La mostra passa quindi al Los Angeles County Museum of Arts, poi all'Hirshom Museum and Sculpture Gardens di Washington, D.C. e infine alla Nationalgalerie di Berlino. In autunno mostra al Magazin 3 a Stoccolma. Alla fine dell'anno inizia una serie di ritratti di famiglia ispirata a vecchie fotografie.

1996
Per tutto l'anno continua a lavorare sui ritratti di famiglia. In alcuni quadri elabora elementi dell'arte popolare slava. Ampia retrospettiva al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris. In Italia nascono le sculture «Sentimental Holland» e «Madre della Ghirlanda». Alla fine dell'anno seguono le grandi composizioni «Noi a casa» e «Visitiamo il Reno», dove è riunita tutta la famiglia.

1997
Mostra dei ritratti di famiglia alla PaceWildenstein di New York e al Dresdner Kunstverein presso il Residenzschloß di Dresda. Retrospettiva alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna. Nell'estate Baselitz realizza in Italia un'altra serie di dipinti in cui rielabora motivi della pittura slava su vetro. Parte dal Modern Art Museum di Fort Worth la mostra itinerante «Portraits of Elke». La Deutsche Bank espone la propria collezione di opere di Baselitz alla Galleria Civica presso del Piccolo Maneggio di Mosca, e in seguito presso le Städtische Kunstsammlungen di Chemnitz e alla Johannesburg Art Gallery. Baselitz conclude la scultura «La sorella di Mondrian».

1998
Il Museo Rufino Tamayo presenta la prima retrospettiva a Città del Messico. Baselitz realizza i dipinti di grandi dimensioni «La donna sull'abisso di Friedrich» e «Melancolia di Friedrich» per il Reichstag di Berlino. Dalla chiesa conventuale di Sant' Anna di Kamenz parte la mostra itinerante «Georg Baseltz, Künstler im Geschäftsjahr 1998», che per un anno espone opere tratte dalla collezione della Deutsche Bank. Pace Wildenstein espone a New York gli ultimi lavori ispirati a soggetti del realismo socialista sovietico.

1999
Lo Stedelijk Museum di Amsterdam presenta la mostra «Reise in die Niederlande 1972-1999» che raccoglie opere per lo più provenienti da collezioni olandesi. Il Musée Rath di Ginevra organizza una grande retrospettiva di multipli, «Monumentale Druckgraphik 1977-1999». Baselitz riceve il primo premio del Rhenus Kunstpreis. Per tutto l'anno realizza quadri che hanno per soggetto gruppi e ritratti di cani, come «Una scena domestica» e «Sigmund».

2000
I ritratti di cani e altri dipinti ispirati al realismo sovietico sono esposti alla PaceWildenstein Gallery di New York e da Michad Werner a Colonia. Realizza dipinti e lavori grafici ispirati a Duchamp, quali «Nei boschi di Blaineville», seguiti da altre opere ispirate a disegni del tempo di scuola, come «Principio di necessità interna». Inaugura una mostra alla Sammlung Essl, Klosterneuburg. Baselitz viene nominato professore onorario all'Accademia dell'Arte di Cracovia. A fine anno Gagosian espone a Londra la serie «Tama», le cui cornici sono ideate e realizzate da Baselitz stesso.

2001
L'artista realizza ritratti arcimboldeschi. L’IVAM Centre Julio González di Valencia organizza una mostra dal titolo «Sculpture versus Painting». Baselitz ottiene il primo posto al Premio Julio González di Valencia. Realizza ritratti di Stalin. Il Kunstverein di Braunschweig organizza una mostra dal titolo «Il cane cubista».

2002
Riceve a Parigi l'onorificenza di Commandeur de l'Ordre des Arts et des Lettres. Inizia la serie di monumentali linoleografie «Belle Haleine». La galleria Thaddaeus Ropac di Parigi espone la serie dei dipinti rotondi.
Georg Baselitz vive e lavora a Derneburg, in Bassa Sassonia, e a Imperia, sulla Riviera ligure.